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Durante
il mese di gennaio i muri di Sambalpur hanno ospitato questo
manifesto.
Con
l'invito (foto),
ma di fatto tutti possono partecipare (foto),
e il programma che cercheremo di descrivere.
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Adhibas è il
processo della consacrazione. Si comincia scegliendo il posto
dove s'installerà l'arena del sacrificio, seguendo
la scienza del vastu-sastra che permette di determinare
il sito propizio.
Si purifica il luogo e lo si consacra "temporaneamente",
cioè per il tempo richiesto. Finite le cerimonie tornerà ad
essere un posto come gli altri, magari con un po' più di energia
per qualche tempo.
Fatto questo l'installazione delle divinità può cominciare. |
Per
noi, che seguiamo gli insegnamenti dell'avatara dorato
Sri Krsna Caitanya, la vera installazione non viene però fatta
nell'arena del sacrificio, con i mantra e gli inni
vedici, bensì con il sankirtana, il canto dei
Santi Nomi in congregazione. Quindi cominciano subito anche harinama,
il canto in processione per le vie della città, e
il kirtana di 24 ore. |
Si
va pure, al seguito dell'harinama, a prendere l'acqua
dal fiume Mahanadi per l'abhiseka, il bagno alle
divinità che si installeranno.
Comincia il Bhagavat-saptah, recitato da Syamasundara Prabhu
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Di
sera, nel tendone delle riunioni ,
il
programma comprende temi filosofici, presentati da vari sannyasi, |
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musica
e danza classica odissi. (foto)
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| Nel
mezzo del piazzale si sono stese due mucche, a testimonianza
che la pace esiste.L'attrazione principale è il bhajana di
24 ore, quei devoti che suonano, cantano e danzano. |
Un
continuo ristoro per la folla che s'aggira nel piazzale o
che sale incuriosita i gradini del tempio, dove ancora si
lavora per dare gli ultimi ritocchi.
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| Nastri
e bandierine multicolori sventolano nel cielo mescolando
gli aromi delle cucine, dove i cuochi si alternano. |
 
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Venerdì mattina
sulla cima delle cupole sono stati installati i cakra.
E poi ha piovuto durante il resto del giorno. Secondo i brahmana è giusto
e buono, vuol dire che lo yajña sta procedendo
bene. Sabato non piove, ma il cielo è coperto, il
sole appare e scompare. È il giorno del maha-harinama-sankirtana,
il corteo dei devoti attraverserà cantando e danzando
le principali strade della città.
S'era pensato di far andare Guru Maharaja sull'elefante (sai che
sbattimento!).
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Poi
invece l'elefante apriva il corteo |
e
Guru Maharaja stava nel mezzo, su una jeep completamente
decorata
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In
occasione dei suoi 92 anni, Guru Maharaja inonda con la sua
misericordia le vie di Sambalpur.
I brahmacari danzano tutto il tempo, i loro canti raggiungono
una dolcezza intensa.
È una continua festa per gli occhi e per le orecchie.
La gente si riversa sui lati della strada, appare dalle terrazze,
dalle finestre, esce dai negozi, e tutti sono felici,
perché tale è il potere di un puro devoto. |
Il maha-mantra Hare
Krsna trabocca dalle strade principali, dove passa il corteo
dell'harinam, su tutta la città
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Appena
si ritorna sul piazzale di partenza, ricomincia a piovere,
e continuerà ininterrottamente fino all'indomani.
Domenica
mattina. Piove a dirotto. Si teme di non poter completare
il programma.
Abbiamo
varcato la soglia del tempio, spinti da una marea di
gente, però non è facile vedere oltre le
spalle di chi ti sta di fronte.
Appena si apre un po' la porta dell'altare, la folla acclama, poi
subito si torna a recitare, si ascolta e i ripete
Hare
Krsna Hare Krsna
Krsna Krsna Hare Hare
Hare Rama Hare Rama
Rama Rama Hare Hare
Le
numerose guardie all'improvviso fanno sgombrare la sala.
Dopo qualche istante, con un suono di tromba e di conchiglia, si
riapre il portone.
Entra il re di Puri, un buon amico di Guru Maharaja, accompagnato
da Nityananda Brahmacari, e dopo i dovuti saluti entrano insieme
nell'altare.
Si ripete lo squillo, si riaprono le meravigliose porte dell'altare,
stavolta però completamente.
Sri Gauranga, Sri Sri Radha-Madana Gopala , Jagannatha-Baladeva-Subhadra
offrono al pubblico pieno di stupore il Loro primo darsana.
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Si
esegue l'arati. Gli articoli passano da Guru Maharaja |
al
sacerdote e infine al Re.
Poi escono insieme, scendono la gradinata e vanno sotto il capanno
dell'arena, dove ancora prosegue lo yajna. Alimentano il
fuoco versandovi del ghi e fanno il parikrama.
Di nuovo i saluti, il Re e il sacerdote si allontanano in auto. In
Orissa non c'e installazione di Jagannatha-Baladeva-Subhadra senza
la presenza del Re, stavolta in piu c'era l'incontro con un amico. |
Guru
Maharaja risale le scalinate del tempio e si ritira nella
sua stanza. |
Le
offerte di cibo e gli arati cominciano ad essere
eseguiti in modo regolare. |
Il kirtana cresce
di intensita, nel tendone, in attesa che scenda Guru Maharaja.
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I
devoti gli vanno incontro. Lui si siede. Si esegue l'abhiseka ai
suoi piedi di loto. |
Govinda
Maharaja offre l'arati.
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E
impossibile contare quanti vengono ad offrirgli omaggi.
I devoti passano delle ore in attesa, prima di arrivare
ai piedi di Guru Maharaja, per offrire la propria sottomissione.
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Si
canta sri guru-vandana.
Per
il testo si e preso spunto da "Glorifichiamo
Gurudeva"
tratto da Questo mio gioiello raffinato (libro II)
di Rupa Raghunatha dasa Brahmacari.
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 Articolo
di un giurnale locale. |